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Come funzionalizzare una parete?

Spazi serviti e spazi serventi

logo cmq.pngUna casa per essere vivibile necessita di una progettazione accurata che permetta di ottenere spazi il più possibile ariosi, fruibili e ben illuminati. Oltre alla progettazione degli ambienti principali è però importante tenere in considerazione anche la progettazione degli spazi funzionali e di servizio.

Nel secolo scorso le case venivano tendenzialmente progettate seguendo una netta distinzione tra spazi serviti e spazi serventi. Per spazi serviti si intende gli ambienti principali della casa, come la zona giorno e la camera, ossia le zone della casa più vissute e pensate come luoghi dello stare. Gli spazi serventi sono invece gli ambienti funzionali e di distribuzione al servizio degli spazi principali, come i disimpegni, i guardaroba, i bagni, la cucina e il locale lavanderia.

Ai giorni d’oggi questa distinzione è meno riscontrabile, considerata la tendenza a progettare meno spazi di distribuzione a favore di grandi open-spaces che aggregano ambiti dello stare, come il soggiorno, ad ambiti più funzionali, come la cucina. Tuttavia quando si ristruttura un appartamento, a maggior ragione se di dimensioni ridotte, diventa necessario trovare soluzioni progettuali che permettano di ottimizzare gli spazi funzionali, organizzandoli in modo razionale e con soluzioni salva-spazio, per liberare spazio negli ambienti principali della casa.

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Come funzionalizzare una parete

Il progetto di cui parleremo oggi riguarda la ristrutturazione di un appartamento a Milano. In particolare Il cliente ci aveva incaricato per ristrutturare l’appartamento con l’idea di trasformarlo in uno spazio polivalente, che potesse essere utilizzato come casa per due persone e all’evenienza anche come un ufficio dotato di postazioni di lavoro dove accogliere durante il giorno anche dei collaboratori esterni. All’origine la casa presentava una metratura di 50 m2, una doppia esposizione. Inoltre essendo situata in uno stabile dei primi del Novecento lo spazio dell’appartamento risultava particolarmente arioso grazie ad un’altezza interna di 330 cm.

 

Considerate le potenzialità della casa e vista la necessità del cliente di ottenere spazi generosi e con un utilizzo flessibile, ci siamo posti l’obbiettivo di studiare una soluzione progettuale che potesse organizzare gli spazi funzionali e di servizio in modo compatto, con l’obbiettivo di liberare il più possibile gli ambienti principali, sfruttando al massimo i metri quadri disponibili.
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Per rispondere alle esigenze del cliente abbiamo pertanto progettato una grande parete attrezzata in pannelli in fibra di legno che, sfruttando tutta l’altezza interna dell’appartamento, suddivide la zona notte dalla zona giorno.

Oltre a suddividere l’appartamento in diversi ambiti, la parete attrezzata, integra al suo interno tutti gli spazi funzionali alla vita di tutti i giorni. La profondità di 70 centimetri permette infatti di nascondere all’interno della parete attrezzata la cucina, la lavatrice, i guardaroba ed al contempo una serie di contenitori e mensole per i libri, fruibili da tutti gli ambienti della casa. Integrando al suo interno gli spazi funzionali e di servizio, la parete attrezzata ci ha permesso di sfruttare al massimo la metratura restante per la zona giorno e per la camera da letto, liberando spazio per diverse attività all’interno della casa-studio.

Una parete viva e funzionale

Durante la progettazione del mobile attrezzato abbiamo studiato diversi sistemi di apertura per renderlo funzionale alla vita di tutti i giorni, coinvolgendo il cliente nell’organizzazione degli spazi funzionali a seconda delle sue esigenze.schizzoredoutepareteviva.jpg
La cucina nascosta viene rivelata aprendo delle ante a libro, gli spazi contenitori sono accessibili tramite delle ante a battente, mentre delle porte integrate nel mobile permettono il passaggio tra camera e soggiorno e l’accesso al bagno.

Il risultato è un arredo dinamico che cambia costantemente la sua immagine a seconda dell’uso che ne fanno gli abitanti. In alcuni momenti della giornata l’arredo viene aperto per favorire l’uso delle diverse funzioni che nasconde al suo interno. Quando invece il mobile attrezzato è interamente chiuso, dal momento che si sviluppa da pavimento a soffitto, viene percepito come una parete della stanza.

Una parete viva e funzionale che coinvolge gli abitanti in un’esperienza domestica di costante scoperta.

 

CMQ - Architettura

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Author Name
Bernini,
08/06/2023