Per celebrare il centenario del suo iconico catalogo, nato nel 1928, La Redoute è protagonista di una grande mostra presso La Piscine - Musée d’Art et d’Industrie André Diligent, a Roubaix, città dove l’azienda affonda le sue radici.
Il percorso immersivo ripercorre quasi 190 anni di storia attraverso oltre 600 m² di esposizione: dalla filatura di lana fondata nel 1837 dalla famiglia Pollet alla trasformazione in uno dei marchi lifestyle più emblematici del panorama francese. Un racconto cronologico che mette in luce l’evoluzione di un’impresa capace di intrecciare tradizione manifatturiera, innovazione e visione contemporanea.
Il fenomeno culturale del catalogo La Redoute.
Al centro della narrazione c’è il catalogo: molto più di uno strumento commerciale, un vero fenomeno culturale. Diffuso in milioni di copie, ha accompagnato intere generazioni, entrando nelle case e contribuendo a plasmare gusti, stili e abitudini. Attraverso moda, arredamento e oggetti per la quotidianità, La Redoute ha reso il design accessibile, offrendo alle donne libertà di scelta, autonomia e possibilità di esprimere la propria identità — un gesto profondamente moderno per l’epoca, che ha contribuito all’evoluzione dei codici sociali. Il catalogo ha avuto un ruolo chiave nell’emancipazione femminile, permettendo alle donne di accedere alla moda e al design in maniera indipendente e contribuendo così a ridefinire il loro spazio nella società.

Fin dalle origini, La Redoute ha dimostrato una capacità rara: leggere i cambiamenti della società e tradurli in proposte concrete. Dalla vendita per corrispondenza — allora rivoluzionaria — fino all’integrazione di moda e arredo in un’unica visione di stile, il marchio ha anticipato un modo nuovo di abitare e vestirsi, rendendo il design accessibile e desiderabile. Non solo prodotti, ma soluzioni pensate per accompagnare l’evoluzione dei gusti, dei ruoli e delle abitudini quotidiane.
Questa tensione verso il futuro continua a definire l’identità del brand: una modernità che non è mai stata una tendenza passeggera, ma un’attitudine costante. Valorizzare il proprio patrimonio, innovare linguaggi e formati, dialogare con le nuove generazioni mantenendo coerenza e qualità: è in questo equilibrio tra eredità e trasformazione che si riconosce la firma di La Redoute.
L’esposizione riunisce capi d’archivio, arredi, fotografie, campagne pubblicitarie e materiali originali che testimoniano il legame costruito nel tempo con i foyer francesi: oggi, una famiglia su due possiede almeno un prodotto del marchio.

Quattro capsule che celebrano l’innovazione e il design firmato La Redoute.
In dialogo con la mostra, quattro capsule esclusive celebrano l’eredità creativa della maison. Tra queste, Blanchemaille rende omaggio alla tradizione tessile reinterpretando modelli iconici degli anni Venti e Trenta in chiave contemporanea; la capsule di Kévin Germanier trasforma prodotti emblematici di La Redoute — lampade, sedie, tavoli e sgabelli — in oggetti unici decorati con materiali upcycled, portando colore, creatività e un approccio pop nel design della maison; una collezione di T-shirt in edizione limitata trasforma il capo quotidiano in manifesto creativo; infine, una proposta décor ispirata ai motivi grafici degli anni Settanta porta colore ed energia negli interni.

Una celebrazione del passato che guarda al futuro, riaffermando ciò che ha sempre contraddistinto La Redoute: la capacità di anticipare i tempi e rendere la modernità una scelta naturale.